Centro interuniversitario per la Storia e l’Archeologia dell’Alto Medioevo (Università di Siena, Padova e Venezia) con il "patrocinio del Senato della Repubblica"
Seminario internazionale "Le trasformazioni del V secolo. L'Italia, i barbari e l'occidente romano" 18-20 ottobre 2007, Cassero della Fortezza di Poggio Imperiale, Poggibonsi (SI)
Il V secolo segna in Occidente il passaggio tra l’età imperiale e quella post-imperiale, contrassegnato in modo rilevante dall’insediamento delle popolazioni barbariche nelle province romane.
In tempi e contesti storiografici diversi le circostanze e le conseguenze di questo passaggio hanno dato luogo a interpretazioni divergenti, per quanto riguarda sia i rapporti dei barbari con la società e le istituzioni romane, sia i processi di trasformazione interna di queste.
Anche recentemente, dopo anni in cui l’accento è stato posto sui processi di integrazione e continuità politica e sociale che si svolgono nel V secolo, pur in un contesto di indubbia trasformazione, un gruppo di studi ha riproposto il problema della rottura che le invasioni avrebbero determinato, oltre che nel sistema politico-istituzionale dell’Occidente romano, anche nella concezione degli stati, nelle condizioni dell’attività economica, nel tono della vita materiale.
La discussione dunque è ancora aperta. In questa chiave, il seminario in preparazione intende sollecitare ulteriori indagini sul V secolo, richiamando l’attenzione sulle trasformazioni, ossia sui mutamenti delle strutture, economiche e culturali, che in esso ebbero corso e sulle loro conseguenze nella formazione del mondo altomedievale europeo.
Un’attenzione particolare viene suggerita per la situazione dell’Italia, che a differenza di altre province romane, quali la Gallia, la Spagna o la Britannia, non è ancora stata oggetto di una trattazione monografica, nonostante essa costituisca un caso di studio rilevante, per la seriorità dell’insediamento barbarico e la più lunga tenuta delle istituzioni imperiali.
Di Admin (del 25/09/2007 @ 12:22:06, in Eventi, linkato 372 volte)
dal sito:
Apre il 28 settembre a Palazzo Bricherasio e il 30 settembre all’Abbazia di Novalesa la grande mostra dedicata ai Longobardi. Curata da Gian Pietro Brogiolo e organizzata in collaborazione con la Provincia di Torino e grazie al contributo della Fondazione CRT, l’esposizione si sofferma sul periodo che va dal 400 al 700, ossia dalla crisi seguita dalla caduta dell’impero d’Occidente fino al consolidamento dei nuovi stati sorti sulle sue rovine.
L’obiettivo è di definire, nel lungo periodo, un quadro delle trasformazioni strutturali (nelle istituzioni, nell’organizzazione dell’insediamento nelle città e nelle campagne, nel ruolo delle aristocrazie e della Chiesa), per poter meglio apprezzare i cambiamenti introdotti nel primo secolo di dominazione longobarda. E il filo conduttore è quello del confronto culturale e della progressiva fusione tra i barbari e le popolazioni romane: scontro e incontro tra culture in un periodo storico cruciale per la storia europea, nel quale hanno avuto origine la gran parte delle attuali nazioni. Un leit motiv che si sviluppa intrecciando tre diversi orizzonti geografici: il Piemonte, l’Italia, l’Occidente mediterraneo.
Aggiornamento della sezione editoria all'interno del sito web della S.A.P. Oltre a nuove pubblicazione della collana "Documenti di Archeologia" è stata aggiunta la distribuzione della collana "Quaderni di Archeologia del Mantovano”
E' on-line il restiling del sito web dello IAM_VE (Archeologia Medievale dell'Università Ca' Foscari di Venezia - Dipartimento di Scienze dell'Antichità e del Vicino Oriente) in cui si possono trovare diverse pubblicazioni messe a disposizione dall'equipe del Prof. S. Gelichi. Il sito inoltre fa una panoramica delle attività di scavo e ricerca del dipartimento e degli insegnamenti attivi. Per le pubblicazioni:
Le vicende dell’antica Podium Bonizi, primo centro storico di Poggibonsi, rivivono nel volume dedicato a Poggio Imperiale e curato da Riccardo Francovich, archeologo di fama internazionale, recentemente scomparso e dal suo allievo Marco Valenti professore di archeologia medioevale all’Università di Siena.
Il volume “Poggio Imperiale a Poggibonsi. Il territorio, lo scavo, il parco”, che fa parte della nuova collana dei “Quaderni” della Fondazione Musei Senesi, è stato presentato da Richard Hodges (University of East Anglia) giovedì 12 luglio 2007, presso il Cassero della Fortezza.
La collina di Poggio Imperiale, distesa per quasi 12 ettari a 200 metri sul livello del mare, è oggetto sin dal 1991 di indagini archeologiche da parte del dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università di Siena, sotto la direzione scientifica di Marco Valenti e di Riccardo Francovich.
Ad oggi sono stati indagati oltre due ettari del deposito archeologico, rivelando una complessa sequenza antropica: la diacronia abitativa ha, infatti, inizio nei secoli della tarda romanità, prosegue per tutto l’Altomedioevo e, dopo un’apparente interruzione, riprende fra metà XII secolo e inizi XIV secolo: tra 1155 e 1270 vi sorgeva il castello – poi nucleo urbano – di Podium Bonzi, distrutto nel 1270 dalle truppe fiorentine. Nel XV secolo la collina vide la costruzione di una grande fortezza, realizzata su progetto di Giuliano da Sangallo per volontà di Lorenzo il Magnifico.
Il volume, corredato da suggestive ricostruzioni grafiche, narra il lavoro archeologico svolto nella Fortezza di Poggio Imperiale, contestualizza il monumento nel suo territorio, aggiorna sulla politica di valorizzazione del patrimonio culturale da parte del Comune (intervento alla Rocca di Staggia), illustra la costruzione del Parco archeologico e tecnologico di Poggio Imperiale a Poggibonsi, aperto nel settembre 2003.