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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Di Admin (del 29/06/2007 @ 15:30:00, in Eventi, linkato 281 volte)

AHRC ICT Methods Network Workshop on Space and Time: Methods of Geospatial Computing for Mapping the Past In Association with eSI Thematic Programme: e-Science in the Arts and Humanities 23 July, 07 01:00 PM - 24 July, 07 04:30 PM e-Science Institute, 15 South College Street, Edinburgh Organiser: Stuart Dunn

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Di Admin (del 08/06/2007 @ 11:35:04, in Eventi, linkato 293 volte)

L'area Archeologica Privernum aprirà per le visite guidate il sabato e la domenica dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00. Insieme alle visite ci saranno attività ludiche per i più piccoli che giocheranno agli antichi romani. Insieme all'area archeologica è interessante visitare il museo medievale di Fossanova con pezzi importanti della Priverno medievale (VI/XII sec.). Per informazioni:

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Di Admin (del 30/05/2007 @ 09:22:18, in Risorse on-line, linkato 481 volte)

FASTI_online fornisce un database interrogabile sugli scavi archeologici in corso a partire dal 2000. La ricerca comprende l'Italia, la Bulgaria, la Macedonia, Malta, la Serbia e la Croazia. Le direttrici sono quelle dell'archeologia classica, ma si possono trovare ineressanti risorse anche per l'archeologia medievale. Sezione importante del sito sta nel FOLD&R (Fasti On Line Documenti & Ricerche), una rivista on-line che raccoglie testi - preliminari e non - riguardanti gli scavi archeologici Italiani dal 2000 in poi.

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Di Admin (del 18/05/2007 @ 19:54:13, in Eventi, linkato 335 volte)

Nonostante il fascino delle rovine consumate dal tempo, la volontà di restituirle i monumenti antichi alla loro integrità è una tendenza costante. Ma il restauro integrativo applicato alla realtà fisica dei resti archeologici entra spesso in contrasto con i dubbi doverosi della ricostruzione filologica; la lettura del monumento, che è premessa necessaria per la sua comprensione storica, diventa un privilegio dello studioso, negato ai non specialisti (cioè a quasi tutti). L'archeologia virtuale, senza interferire con i resti materiali, offre la possibilità di restituire al monumento la sua completezza architettonica e decorativa: da un lato guarda alla gloriosa tradizione dei disegni integrativi o ideali, da Palladio a Piranesi agli envois dell'Academie Française a Roma, dall'altro risponde alle crescenti esigenze della fruizione dei beni archeologici, che esige grande attenzione per gli aspetti didattici e informativi. In più, i modelli navigabili non solo restituiscono alle architetture la loro tridimensionalità, ma anche, con le attrezzature tecniche più complesse del Virtual Theatre, o, in modo diverso, con il terminale portatile che mostra, dall'interno dei complessi archeologici, le ricostruzioni corrispondenti, vuole restituire in modo suggestivo il senso della penetrazione nello spazio interno del monumento, che è carattere specifico dello percezione architettonica. La Virtual Archaeology è uno strumento nuovo, ricco di promesse e di insidie, che si sta diffondendo in modo incalzante, e l'Università di Bologna, in collaborazione con il CINECA e il Cultural Virtual Reality Laboratory dell'Università di Los Angeles, ne sta studiando alcune applicazioni pratiche. E' sembrato perciò opportuno un incontro tra archeologi universitari, funzionari preposti alla tutela, ricercatori informatici per valutare la flessibilità della VA nelle verifiche durante la ricerca, l'efficacia informativa a diversi livelli, l'utilità nel ridurre la frequenza dei visitatori in contesti molto delicati; e, anche, la capacità di emozionare.

per seguire gli interventi dell'incontro in streaming clicca sul link di seguito

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Di Admin (del 18/05/2007 @ 19:32:47, in Archeologia Medievale, linkato 283 volte)

A partire dall'estate del 2001 sono state avviate le ricerche e gli scavi nel sito denominato “Madonna del Piano” nel territorio di Corinaldo (An), meglio noto nell’antichità col nome di S. Maria in Portuno. Le indagini, condotte all’interno del Parco Archeologico “Città romana di Suasa”, sono state eseguite grazie ad una innovativa "Convenzione" tra Enti che si occupavano, con diverse competenze, dell'antico edificio religioso: il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna, la Soprintendenza Archeologica delle Marche, il Comune di Corinaldo e la parrocchia di S. Pietro Apostolo. Da allora ogni anno gli scavi procedono senza interruzioni, grazie al sostegno logistico e operativo del Comune di Carinaldo (vitto, alloggio per tutti i partecipanti), dell'Università di Bologna (che fornisce tutta la strumentazione scientifica e che cura gli aspetti didattici), della Soprintendenza Archeologica per le Marche (che compartecipa alla direzione scientifica e promuove e sostiene i restauri) e della Parrocchia (che autorizza ad effettuare saggi di scavo all'interno di un edificio ancora sede di culto). A ciò si aggiunge la grande disponibilità dell'intera Contrada della Madonna del Piano, che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno, da tutti i punti di vista. Agli scavi partecipano ogni anno studenti della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali (sede di Ravenna), della Facoltà di Lettere (sede di Bologna) dell'Università degli Studi di Bologna e della Scuola di Specializzazione in Archeologia dell'Università degli Studi di Bologna.

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